Entrare negli Stati Uniti è un privilegio, e non un diritto. Questo vale anche per i possessori di un valido ESTA, visto turistico, o di lavoro. Solo i cittadini americani o i possessori di una Green Card in corso di validità hanno il diritto di entrare negli Stati Uniti.

Intervista

Intervista con agenti CBP

Domande più frequenti all’arrivo negli Stati Uniti

La polizia doganale americana (Customs and Border Protection, o “CBP”) è l’organo preposto a condurre verifiche sulle domande d’ingresso negli Stati Uniti. La procedura di ammissione negli Stati Uniti consiste nella presentazione del titolo d’ingresso (ESTA, o visto temporaneo) e nel superamento di un’intervista con un agente doganale.

Nel caso di discrepanze tra le risposte fornite, o se l’agente doganale riscontra delle anomalie, l’intervista continuerà con un altro agente doganale, in privato. La procedura è chiamata “secondary inspection”.

Prepararsi al meglio all’intervista con la polizia doganale è di fondamentale importanza per evitare inutili perdite di tempo o problemi peggiori.

Questa è una breve lista di domande che tipicamente vengono fatte all’arrivo negli Stati Uniti.

Visto turistico (ESTA, visto B-1 o B-2)

  • Qual è il motivo della tua visita?
  • Con chi hai viaggiato? Da solo o con altre persone?
  • Quanto tempo resterai negli Stati Uniti?
  • Dove alloggerai durante il tuo soggiorno?
  • Quanto denaro hai portato con te?
  • Hai una carta di credito?
  • Hai dei familiari o amici negli Stati Uniti?
  • Qual è la tua occupazione?

 

L’agente doganale ha la discrezione di fare tutte le domande che vuole, fino anche non si convince che il vero motivo della visita è turismo o affari, e soprattutto che ci sia l’intenzione di tornare al proprio paese di origine.

Il concetto di “affari” non è estremamente chiaro e ben definito. Secondo il Dipartimento di Stato americano, le attività consentite con l’ESTA o il visto B-1 includono:

  • Effettuare transazioni commerciali che non implicano lavoro remunerato;
  • Negoziare contratti;
  • Consultarsi con colleghi di lavoro;
  • Partecipare a procedimenti giudiziari;
  • Partecipare a convegni o seminari scientifici o professionali.

 

Nella mia esperienza, l’agente doganale sarà più sospettoso in caso di soggiorni che superano le 3 settimane, oppure nel caso di precedenti soggiorni di lunga durata.

Altre situazioni che potrebbero sollevare sospetti includono:

  • Essere disoccupati;
  • Viaggiare con poco denaro in proporzione alla durata del viaggio;
  • Visitare un familiare negli Stati Uniti che ha delle attività commerciali;
  • Visitare un amico (fidanzato) che ha la Green Card o la cittadinanza americana.

 

Inoltre, in molti non sanno che la polizia doganale americana si prende anche il diritto di sbloccare ed esaminare i vostri dispositivi elettronici.

Visto di lavoro

  • Dove lavori?
  • Di cosa ti occupi?
  • Qual è il nome del tuo supervisore?
  • Dove vivi?
  • Quali paesi hai visitato prima di tornare negli Stati Uniti?

 

Lo scopo di queste domande è di capire se il datore di lavoro è lo stesso che ha sponsorizzato il visto.

Domande più frequenti durante l’intervista per la Green Card

Ottenere la Green Card non è un diritto neanche quando viene sponsorizzata da un coniuge americano. Il dipartimento d’immigrazione americano (USCIS) stima che almeno 1 matrimonio su 6 tra cittadini americani e cittadini stranieri è contratto al solo fine di ottenere benefici d’immigrazione (la Green Card e poi la cittadinanza americana).

Anche nei casi di matrimoni contratti in buona fede, è importante sapere quali sono le domande che vengono più frequentemente fatte. In alcuni casi, l’ufficio immigrazione fissa una seconda intervista (“Stokes interview”) dove ai coniugi vengono fatte le stesse domande in stanze separate. Un avvocato può assistere all’intervista (o a quella di entrambi, in caso di Stokes interview) e fare obiezione a domande inappropriate.

In caso di forti discrepanze tra le risposte, la domanda di Green Card non verrà approvata.

Questa è una breve lista delle domande più frequenti:

  • Come e quando vi siete conosciuti?
  • Quando avete iniziato ad uscire?
  • Quando vi siete ufficialmente fidanzati?
  • Quando avete deciso di sposarvi?
  • Chi ha partecipato alla cerimonia del vostro matrimonio?
  • Hai incontrato i tuoi suoceri?
  • Da quanto tempo vivete insieme?
  • Qual è la data di nascita del tuo coniuge?
  • In che città è nato il tuo coniuge?
  • Qual è il numero di telefono del tuo coniuge?
  • Qual è il migliore amico/a del tuo coniuge?
  • Qual è l’ultima vacanza che avete fatto insieme?
  • Dove lavora il tuo coniuge? Quali sono i suoi orari di lavoro?
  • Cosa fate la domenica?
  • Avete mai discusso della possibilità di avere dei figli?

 

Dopo l’intervista, è possibile che vi sia recapitata la Green Card direttamente a casa. In alcuni casi, invece, è possibile che gli agenti d’immigrazione vengano a farvi visita a casa per verificare la veridicità del matrimonio.