Se si entra illegalmente negli Stati Uniti attraversando frontiere terrestri e marittime senza l’autorizzazione da parte di un ufficiale d’immigrazione o senza un visto rilasciato in un consolato, si commette una violazione definita come EWI, Entry Without Inspection.

Gli individui che sono entrati illegalmente come EWI non sono ammissibili anche se sono beneficiari di una petizione da parte di un familiare diretto (coniuge, figlio o genitore). Pertanto la legge impone loro di lasciare gli Stati Uniti e presentarsi in un consolato all’estero, dove sarà valutata la loro idoneità a ricevere un visto.Inoltre, ai sensi della legge d’Immigrazione e Nazionalità (INA), un individuo che è illegalmente presente negli Stati Uniti per più di 180 giorni, ma meno di un anno, non potrà ricevere un visto per gli Stati Uniti durante un periodo di 3 anni (Three-year bar). Una persona illegalmente presente per più di un anno negli Stati Uniti, non potrà ottenere un visto per un periodo di 10 anni (Ten-year bar).

Tuttavia a partire dal 4 di marzo del 2013, i parenti diretti di cittadini americani possono richiedere un “provisional unlawful presence waiver” prima di lasciare gli Stati Uniti, presentando l’apposito modulo I-601A. Un funzionario del Dipartimento d’Immigrazione USA (USCIS) determinerà se la persona è idonea a tale eccezione. Questa deroga non esonera dall’obbligo di entrare in possesso di un visto d’immigrazione. Anche se viene approvata, è comunque necessario lasciare gli Stati Uniti per un colloquio con un funzionario consolare degli Stati Uniti all’estero e per l’acquisizione di un visto immigrante.

Infine, uno straniero che vive negli Stati Uniti per più di un anno, che viene espulso o abbandona gli Stati Uniti di sua volontà e poi prova a rientrare senza ispezione, è soggetto ad una proibizione d’entrata permanente (Permanent bar). Tuttavia vi sono eccezioni che permettono agli individui che sono entrati come EWI di poter regolarizzare il loro status.

La prima eccezione è per gli stranieri che sono ammissibili ai sensi della sezione 245 (i)dell’atto LIFE (Legal Immigration Family Equity Act). Per qualificarsi, un immigrato deve dimostrare di essere beneficiario o un beneficiario derivato di una petizione da parte di un altro immigrato, presentata per loro conto prima del 30 aprile del 2001. Se si era fisicamente presenti prima di quella data (essendo entrati legalmente o illegalmente) si può essere considerati idonei a regolarizzare lo status e ricevere una Green Card.

La seconda eccezione ha luogo quando gli immigrati entrano illegalmente ma presentano un’istanza di asilo politico che viene successivamente concessa. In questo caso non è importante la data d’entrata, ma si deve presentare l’istanza d’asilo entro un anno dal loro ingresso negli Stati Uniti. Se la domanda viene accettata, il richiedente può regolare il suo status e ricevere una Green Card, dopo un anno dalla concessione dell’asilo.

Quando le condizioni di un paese straniero impediscono temporaneamente ai suoi cittadini il ritorno sicuro o quando in determinate circostanze, il paese non sia in grado di gestire il ritorno dei suoi cittadini in modo adeguato, può essere offerto lo Status di Protezione Temporanea (TPS). Questa tutela, immediata e temporanea, viene offerta alle persone già presenti negli Stati Uniti e che appartengano ad uno di questi paesi. Non porta allo status di residenza permanente, ma si può arrivare ad ottenere un documento di autorizzazione d’occupazione (EAD) o un’autorizzazione di viaggio;

Un’ulteriore eccezione viene offerta dall’ Atto contro la violenza sulle donne (Violence Against Women Act, VAWA) fornendo una Green Card alle vittime di violenza domestica a mano di un cittadino statunitense o coniuge residente permanente;

Infine una cancellazione d’espulsione viene offerta a quelle persone che si trovano in procedimento d’espulsione ma che possono dimostare 10 anni di presenza fisica e continuata negli Stati Uniti. Una sola assenza di 90 giorni o diverse assenze per un totale di 180 giorni, impedirà la cancellazione di espulsione. Bisogna inoltre dimostare di essere stati una persona di buon carattere morale durante tale periodo di 10 anni e di non essere stati condannati per determinati reati.

In caso di entrata negli Stati Uniti senza controllo o in caso di permanenza illegale per più di 180 giorni è fondamentale consultare un avvocato d’immigrazione prima di lasciare gli Stati Uniti o prima del deposito di petizioni per ottenere un visto presso il Dipartimento d’immigrazione americano (USCIS).