Cittadinanza USA: chi pagherebbe oro per averla, e chi invece se ne disfa

Posted By Simone Bertollini || 11-Sep-2013

Il Dipartimento di Stato Americano ha pubblicato alcune statistiche riguardanti il numero di cittadini americani che rinunciano alla cittadinanza. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di cittadini americani per nascita che acquistano una seconda cittadinanza e che generano introiti notevoli all'estero, dove spendono la maggior parte della loro vita.

Negli ultimi anni, le autorità federali di Washington hanno iniziato una vera e propria persecuzione nei confronti dei cittadini americani che occultano i propri redditi all'estero e non ci pagano le tasse.

A differenza degli altri 33 paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, gli Stati Uniti esigono dai propri cittadini il pagamento delle tasse sui redditi conseguiti in qualsiasi parte del mondo, anche nel caso in cui si risieda permanente all'estero.

Esistono, ovviamente, convenzioni con i vari Stati contro la doppia tassazione, ma per ottenere una detrazione fiscale (peraltro abbastanza irrisoria) un cittadino americano deve rivolgersi ad un consulente fiscale specializzato in materia (il cui costo e' di decine di migliaia di dollari ogni anno), in quanto capire da soli tutte le regole del caso è in pratica impossibile. In caso di violazioni, gli agenti federali USA possono infliggere una multa fino a 50 mila dollari e confiscare fino al 50% delle somme depositate in conti esteri.

Di conseguenza, i paperoni americani rispondono a questa politica in maniera radicale, e cioè rinunciano alla cittadinanza americana. Non è, certo, da considerarsi un esodo degli americani dagli Stati Uniti, ma la tendenza è evidente, ed in visibile aumento.

Secondo i dati del Dipartimento di Stato Americano, nei primi 6 mesi del 2013 almeno 1810 persone hanno rinunciato alla cittadinanza americana. È più che in tutto il 2012. A provocare questo vero e proprio boom è stato innanzitutto l'intensificazione dei controlli sui redditi dei cittadini americani residenti all'estero.

Stando agli esperti, il numero di persone che rinuncierà alla cittadinanza USA andrà progressivamente crescendo.

In passato, i multimilionari americani residenti riuscivano senza difficoltà a depositare considerevoli somme di denaro presso banche straniere e in zone off shore (i cosiddetti paradisi fiscali) approfittando del segreto bancario, che sembrava insuperabile.

Ora, tuttavia, le autorità federali a Washington sono riuscite ad ottenere dalle autorità di altri paesi l'accesso alle informazioni bancarie relative ai cittadini americani. Nel 2014, entrerà in vigore la legge sulla tassazione dei conti esteri (FATCA). Il documento, adottato nel 2010, impone alle banche estere di trasmettere all'erario americano i dati relativi ai conti dei cittadini USA e delle loro società. Questa convenzione sullo scambio delle informazioni bancarie sono state già firmate dalla Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Irlanda, Spagna, Norvegia ed altri Paesi.

Se, da una parte, si stima che questa intensificazione nei controlli potrebbe generare un introito di oltre 8 miliardi di dollari l'anno, ci si chiede se in effetti questa politica invoglierà sempre più cittadini americani a rinunciare alla cittadinanza, con la conseguenza che tutto il denaro dei loro tributi potrebbe invece convogliarsi in paesi asiatici dove la tassazione è molto più bassa.

Un recente caso, anche molto pubblicizzato dai media, è stato quello di Eduardo Saverin, uno dei fondatori di Facebook, che si dice avrebbe acquisito la cittadinanza di Hong Kong proprio per disfarsi della cittadinanza americana, al fine di evitare il pagamento di milioni di dollari di tasse derivanti dalla liquidazione della sua quota di Facebook.

Le autorità americane, di fronte a casi del genere, non la prendono affatto bene, e non fanno nulla per nascondere la propria rabbia, spingendosi fino a pubblicare una lista completa delle persone che hanno rinunciato alla cittadinanza USA.

Stando ai dati ufficiali, sarebbero almeno 6 milioni i cittadini americani residenti all'estero, ma gli esperti ritengono che saranno in molti i multimilionari ad optare per la cittadinanza di altri paesi e rinunciare alla cittadinanza USA per motivi tributari.

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