Si può ottenere il visto per lavorare come libero professionista (freelance) in USA?

Posted By Simone Bertollini || 18-Nov-2013

Per lavorare legalmente negli Stati Uniti, occorre un visto di lavoro o la Green Card. I visti di lavoro temporanei vengono rilasciati a lavoratori specializzati in possesso di una laurea (visto H-1B) o ad artisti e persone di straordinaria abilità (visto O-1) che sono sponsorizzati da un datore di lavoro americano e hanno un contratto a tempo pieno.

In molti hanno le qualifiche ma non l'offerta di lavoro, mentre tanti altri ricevono offerte per lavori generici, per i quali non è possibile ottenere il visto.

I più audaci provano a lavorare come liberi professionisti, ossia freelance. Il problema è che non esiste un visto di lavoro per liberi professionisti.

Il visto B-1 è per business temporaneo. Salvo alcune rare eccezioni, non è possibile essere remunerati se si è in possesso del visto B1.

Qualcuno si fa le teorie tutte sue, sostenendo che "business" significa "lavoro", e credendo perciò di poter lavorare legalmente negli Stati Uniti con il visto B-1. In alcuni casi, queste persone riescono a farsi dare il visto B1 al Consolato Americano di Napoli o Milano con un abbondante uso di menzogne. Poi però arriva il giorno della verità, ossia il giorno il cui finiscono i 6 mesi.

Dato che un visto per lavoro freelance non esiste, vale la pena di esplorare le altre possibili opzioni. Costituire una società (LLC o altro tipo) a New York o in un altro Stato non aiuta a prendere il visto, se non nel caso in cui si effettui un investimento "sostanziale" così come definito dalla legge americana. Inoltre, l'investimento deve essere fatto in un'azienda attiva con prospettive di guadagni consistenti.

Per esempio, un fotografo non può ottenere il visto per venire negli Stati Uniti a fare foto e servizi fotografici. Però, si può ottenere il visto aprendo uno studio professionale con macchinari, attrezzature e staff di supporto, investendo almeno $50,000.

Lo stesso vale per le attività di consulenza professionale, e in questo proposito ho esperienza diretta. Prima di ottenere la Green Card, ero riuscito ad ottenere lo status E-2 da investitore basato sul mio studio legale. Il visto E-2 è uno tra i pochissimi visti USA che non richiede lo sponsor da parte di un datore di lavoro americano.

In ogni caso, prima di prendere iniziative, quali ad esempio chiedere il visto B-1 al Consolato Americano di Milano o Napoli, sarebbe bene consultarsi con un avvocato d'immigrazione USA. Come già detto in precedenza, il rifiuto del visto da parte del Consolato implica anche l'automatica revoca dell'ESTA.

Categories: Visti temporanei

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