Storica Sentenza della Corte Suprema Americana sui Matrimoni Gay

Posted By Simone Bertollini || 6-Jul-2013

Il quesito sottoposto alla Corte Suprema degli Stati Uniti riguardava la legge federale chiamata ''DOMA'' (Defense of Marriage Act), ossia una legge del 1996, sostenuta dal presidente Bill Clinton, che fu approvata a larghissima maggioranza sia dai repubblicani che dai democratici del Congresso.

La legge stabilisce che nel caso dei matrimoni gay venga meno il vincolo di reciprocità che lega gli Stati americani, ossia il meccanismo che fa sì che ogni stato riconosca tutti documenti relativi alle d'identità, i titoli di studio, lo status legale di tutti i cittadini appartenenti ad altri Stati.

La conseguenza era che alcuni benefici federali riguardanti le coppie sposate (es. benefici fiscali), non si potevano applicare a coppie sposate dello stesso sesso (il matrimonio negli Stati Uniti è regolato da leggi statali, e non federali, e oramai una dozzina di Stati permette il matrimonio fra persone dello stesso sesso). Tra i benefici in questione c'è anche quello legalo all'immigrazione, ossia il diritto dei cittadini americani di sponsorizzare il coniuge per la residenza permanente negli Stati Uniti (Green Card).

In altre parole: un matrimonio eterosessuale stipulato in Alaska è riconosciuto a New York, con tutto quello che questo comporta in termini di accesso alla pensione e altri diritti. A causa della legge "DOMA", questo principio non vale per i matrimoni gay, in quanto la legge specificava che la definizione di matrimonio si limita alle sole unioni tra uomo e donna.

Subito la legge è parsa essere di dubbia costituzionalità e, mentre negli anni vari Stati americani legalizzavano il matrimonio omosessuale, molte coppie hanno fatto causa agli Stati che non riconoscevano i loro diritti. I giudici dei vari tribunali federali a volte accoglievano le loro richieste e a volte invece no, fino a che la storia non è arrivata alla Corte Suprema.

Il caso deciso dalla Corte Suprema, Windsor vs. United States, riguarda proprio la costituzionalità del "Defense of Marriage Act". In una decisione storica, la Corte Suprema ha dichiarato l'incostituzionalità di questa legge fosse incostituzionale, ritenendo che i principi costituzionali impongono di trattare le coppie sposate con un partner dello stesso sesso devono essere trattate allo stesso modo delle coppie di sesso diverso.

Sotto il profilo dell'immigrazione, la decisione della Corte Suprema ha ora reso possibile ai cittadini americani sponsorizzare il coniuge dello stesso sesso.

Categories: Green Card

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